#pillola7 – Che cos’è e come agisce la Legge dello “Specchio” e la nostra Ombra ?

Che cos’è e come agisce la Legge dello “Specchio” e la nostra Ombra ?

Al giorno d’oggi i social media specialmente Facebook sono nella loro più sovente espressione il regno delle proiezioni che tratteremo in questo articolo insieme alla Legge dello “Specchio”.

Intendiamo l’essere umano come un cerchio in cui una parte, circa il 10%, è il conscio, ovvero tutto quello che io so di me; il restante 90% è la parte inconscia di cui un pallino piccolo nero del cerchio è la nostra Ombra, ovvero quella parte della nostra interiorità molto profonda con il quale io non sono assolutamente in contatto ( non esiste contatto diretto tra il conscio e l’ombra ).

Come agisce l’ombra e la Legge dello “Specchio” nella nostra vita quotidiana ?

Quando incontro un’altra persona, con un’ombra diversa dalla mia, può succedere che questa persona porti nel suo conscio una parte della mia ombra, ovvero che metta in atto nella sua vita quotidiana un comportamento che a me è “vietato” .

Portiamo un esempio concreto: se da piccola sono cresciuta in una famiglia molto attiva, dove c’era sempre molto da fare e da imparare, è probabile che la mia parte passiva sia caduta nella mia ombra, questo perché non mi posso permettere di essere passiva, di piangere, di perdere tempo.

Se quindi incontro una persona che nella vita è passiva, ovvero che non decide, perde tempo, non fa cose concrete e rimanda spesso; già al primo incontro, prima ancora che ci parli sento già che quella persona non mi piace ( perché quest’ultimo porta nel suo conscio qualcosa che a me è vietato): questa è la Proiezione d’Ombra.

Se l’altra persona proietta la nostra Ombra dell’inconscio l’antipatia è davvero grande, se proietta solo altre parti del nostro inconscio l’antipatia e il fastidio sono minori.

Quindi la Legge dello “Specchio” mi permette di andare a capire e lavorare su cosa l’altro sta manifestando di me, ad esempio se leggiamo sui social una frase o un commento che mi da fastidio non è bene ed evoluto rispondere immediatamente perché a quel punto sono reattiva, vuol dire che è stata toccata la mia ombra o una parte del mio inconscio.

Meglio aspettare e osservarsi, porsi delle domande: Cosa viene detto che mi da così fastidio? , se mi da fastidio l’arroganza nell’altro, non vuol dire che devo diventare arrogante o la devo sperimentare, ma anzi mi devo chiedere: ” Cosa sento rispetto all’arroganza?” “Che emozione mi fa vivere l’arroganza o cosa sento quando sto con una persona arrogante?”.

Mi devo concentrare sulle mie emozioni sensazioni in quel momento, perché il problema non è della persona arrogante, ma mio nei confronti di quell’emozione, che mi sta insegnando qualcosa che devo migliorare in me, ad esempio in questo caso la capacità di mostrarmi, che nell’arrogante è esagerata, ma magari in me è completamente sopita. 

“Ama il tuo nemico…” è esattamente questo; ovvero se l’altro non fosse così diverso da me, così opposto, se l’altro non manifestasse la mia ombra nella sua vita, io non potrei conoscere pienamente me stesso; sicuramente questo processo è fastidioso e doloroso ma fa parte della nostra evoluzione.

Come possiamo lavorare sulla nostra Ombra?

Nel momento in cui nasciamo si forma sempre un’ombra per la legge della dualità, ovvero un mio opposto, se nasco nel segno dell’ariete avrò la bilancia la mio opposto, se nasco come donna con un archetipo femminile forte, ne avrò uno femminile più passivo al mio opposto ecc… tutto ciò va a costruire il primo cerchio che è l‘Ombra Individuale, il secondo cerchio più esterno è quello dell’Ombra Famigliare ( le regole e ciò che non si può fare nella famiglia), poi segue il cerco dellOmbra della mia città/cultura e infine quello dell‘Ombra della mia Nazione, tutte queste Ombre si uniscono l’una con l’altra in me; per apportare cambiamenti sugli individui ad esempio i potenti lavorano direttamente sull’Ombra Nazionale che a sua volta va a modificare quella Individuale. 

Quindi da ciò possiamo dedurre quanto il Lavoro di Ricerca sia importante, se io nel mio piccolo vado a lavorare sulla mia Ombra Individuale al fine di rafforzarla, mi sgancio dall’Ombra Collettiva e non sono più in balia di ciò che succede all’esterno, o manipolabile dal sistema; ciò va fatto lavorando sulle piccole cose che mi danno fastidio nella quotidianità in piccole dosi e con un impegno giornaliero.

Quindi per concludere, se io reagisco a qualcosa che mi da fastidio è perché è stata toccato un pezzettino del mio inconscio e se reagisco male è stato toccato un pezzettino della mia Ombra, senza giudizio quindi accogliamo il nostro limite, la nostra rabbia, la nostra Ombra, la nostra frustrazione e questo ci permetterà di diventare essere umani liberi.