#pillola9 SQUADRA – Stagione 2022 “YOU DO OR YOU DON’T”.

Siamo finalmente arrivati nella cosiddetta “off-season”, periodo di riposo, vorrei spendere due parole su questa lunga, “piena”, emozionante e alle volte sorprendente stagione.
Una stagione agonistica, affrontata a questo livello, ovvero quello della categoria Elite: ( più di 60 giornate di gara tra il mese di Marzo e quello di Ottobre) è la metafora di una vita, si parte dalla preparazione invernale, vari training camp al caldo per preparare l’inizio, sempre un po’ traumatico delle corse in quanto ci si confronta subito nei primi mesi con la “crème de la crème” dell’elite mondiale che è sempre, e giustamente, con una marcia in più.
Come saprete mi divido tra l’attività di atleta agonista, quello che ancora più mi appassiona e mi muove fuoco interiore e quella gestionale, con tutto quello che il termine comprende, del team ASD Women Cycling Project, ormai con orgoglio arrivato alla fine della sua seconda stagione di attività, il 2022 è stata la prima stagione completa, dove ci siamo potute esprimere quasi sullo stesso numero e livello di gare degli anni precedenti.
Aver affrontato un calendario così ricco, quest’anno ci ha permesso di svilupparci come squadra, strutturarci meglio e capire come organizzare il calendario gare, al fine di permettere alle nostre atlete di essere sempre più supportate nel prima, durante e dopo gara; in quanto, nonostante ciò che si possa pensare, quanto più la struttura portante è solida, non solo a livello organizzativo e di materiali, ma anche a livello di atteggiamento e supporto mentale, migliore sarà la qualità della prestazione di squadra.
L’aver avuto la possibilità di partecipare a gare UCI Internazionali 1.1 e 1.2 e del Lotto Belgium Tour a tappe, ha arricchito il nostro bagaglio di esperienza come squadra e come componenti singoli, oltre aver dato una visibilità non da poco ai nostri sponsor.

La principale caratteristica che cerchiamo nelle nostre atlete e la qualità che riteniamo essere fondamentale è la voglia di mettersi in gioco, sempre e in ogni situazione, di avere voglia di attaccare il numero sulla schiena e buttarsi nella mischia, per sperimentare, imparare, sbagliare, con rispetto ed umiltà, ma senza mai sentirsi meno a nessuna altra atleta e soprattutto a nessuna altra “maglia” con cui ci si trova fianco a fianco; in certi momenti per alcune atlete giovani, ma anche per quelle meno giovani, alcune situazioni che si creano in corsa possono creare suggestioni.
L’altra grande qualità ciclistica, che riteniamo essere importante apprendere, anche investendo tempo ed energie per farlo, è quella dell’imparare a correre, del sapersi muovere in gruppo e con il gruppo, sentendo i movimenti degli altri, in modo da muoversi con il flusso e non come un “cavallo pazzo” fuori dalla mischia.
Ciò permette di vedere quello che accade, di essere nel posto giusto al momento giusto, di risparmiare energia e di “essere nella corsa” per fare ciò, riteniamo che una grande opportunità sia quella di sfruttare le corse nel nord Europa, specialmente in Belgio e Olanda, le cosiddette kermesse, che molto spesso, dal punto di vista tecnico, sono più insidiose di quelle UCI; in Belgio si dice:” Rond de kerktoren leer je koersen”, che tradotto letteralmente significa: “ Intorno alla chiesa, si impara a correre”.

Attualmente stiamo preparando la stagione 2023, sperando sia quella della consacrazione, dopo due anni impegnativi di rodaggio. Fare partire una squadra non è uno scherzo, averla fatta partire durante il periodo del Covid è stata ancora una più grande sfida, ci siamo dovuti rimboccare le maniche, abbiamo colto ogni occasione, senza mai tirarsi indietro, dove non siamo arrivati con i mezzi ci siamo andati con il cuore, questo è il nostro marchio di fabbrica, noi offriamo un servizio, un supporto, un accompagnamento/guida alle atlete più giovani e a quelle meno giovani, che hanno il ciclismo nel cuore e vogliono provare a vivere, anche se per una sola stagione, un’esperienza di vero ciclismo.

Personalmente non posso che essere globalmente soddisfatta del mio 2022, è stata la stagione di gran lunga più fruttuosa a livello di risultati che io abbia mai avuto: 15 top 20, 22 top 10 ( di cui 7 sono top 5) e 2 podi, mi è mancata la vittoria, ho finalmente acquisito un po’ più di consapevolezza e consistenza nell’affrontare i finali di gara oltre che una certa sicurezza in gara, a livello di performance non posso che ringraziare il mio allenatore Ruben Crop, che mi ha guidata per più di un anno con grande attenzione e ha già in mente come lavorare per continuare a progredire.
Il mio obiettivo personale è quello di colmare un ulteriore gap nella preparazione fisica al fine di essere ancora più pronta nei finali e centrare qualche risultato di prestigio in corse UCI, servendomi delle corse minori per migliorare la condizione e l’abilità nel leggere la corsa ed entrare nelle fughe.
Quest’anno ho commesso un errore nell’atteggiamento ad inizio stagione, dove ho avuto fretta di raccogliere, in un momento in cui era necessario crescere, questo stato mentale mi ha compromesso una buona metà, grazie ad un lavoro di presa di coscienza su me stessa sono riuscita a spostare il focus e a rifarmi decisamente da Giugno in poi, dove ho tirato dritto infilando una serie di risultati molto costanti sino alla fine della stagione.

Il nostro motto è: ” YOU DO OR YOU DON’T” , ovvero una cosa o si fa o non si fa, una frase che ci è stata detta a fine stagione da uno dei nostri nuovi sponsor, e che abbiamo fatto nostra dal momento che ci è stata detta, in quanto nello sport come nelle vita certe cose non si possono fare a metà o con insicurezza ma ci si deve buttare a capofitto con anima e corpo affinché abbiano successo.



